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Tatuaggio alle sopracciglia, il trucco semipermanente per un’arcata sopraccigliare perfetta

 

Le sopracciglia sono elementi di estrema importanza per l’espressività del volto: la loro struttura, la lunghezza, l’inclinazione e la densità influiscono in maniera determinante sulla bellezza dello sguardo e l’armonia del viso.

 

Avere sopracciglia irregolari, rade o sottili, spesso per via di un uso eccessivo o impreciso delle pinzette nel corso degli anni, può rappresentare un inestetismo in grado di provocare disagio psicologico e insicurezza nell’ambito della propria vita di relazione.

 

Esiste una soluzione definitiva al problema. Stiamo parlando del cosiddetto tatuaggio alle sopracciglia, ovvero del trucco semipermanente che permette di ottenere un risultato estetico perfetto, con forme e colori assolutamente naturali.

 

La prima fase di questo trattamento estetico è quella della progettazione. Dapprima si effettua uno studio visagistico che consente di valutare i tratti somatici e l’architettura del volto del cliente. Successivamente, dopo avere anestetizzato con una pomata l’arcata sopraccigliare, si usa un pennino sterile per eseguire un disegno adeguato alle caratteristiche individuali, al gusto e alle aspettative della persona interessata.

Dopo il tatuaggio, per qualche giorno le sopracciglia non devono essere lavate con alcun detergente né bisogna esporre il viso al sole. Occorre mantenerle costantemente idratate con una crema molto grassa senza profumo.

 

Il trattamento ha un costo indicativo tra i 250 e i 400 euro.

 

La durata nel tempo di questo trattamento dipende da vari fattori, come la tecnica e i colori utilizzati, l’età del cliente, dato che l’eliminazione dei pigmenti ad opera dei macrofagi è più rapida nelle persone più giovani, oppure l’esposizione al sole, in quanto i raggi solari accelerano il processo di fagocitosi dei pigmenti.

 

In alcuni casi, se il tatuaggio subisce modifiche cromatiche significative, si può rendere necessaria un’ulteriore seduta di rinforzo (normalmente più economica della prima) dopo circa 1, 2 o 3 anni.

 

È essenziale rivolgersi a centri estetici qualificati, che facciano uso di pigmenti anallergici e di attrezzature sterilizzate a norma di legge. Infatti, la micropigmentazione cutanea non è certo immune da rischi, connessi alle sostanze contenute negli inchiostri e alla possibilità che gli strumenti adoperati per eseguire il trattamento trasmettano al cliente microrganismi capaci di provocare infezioni e infiammazioni, oltre all’epatite. 

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