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Depressione d’autunno, come affrontare al meglio il cambio di stagione

 

La stagione autunnale coincide con la fine delle vacanze estive e delle giornate calde e soleggiate e con il ritorno alle attività abituali di studio o di lavoro. Per molte persone, il passaggio dall’estate all’autunno rappresenta un motivo di malessere: ci si sente stanchi e svogliati, si fa più fatica a dormire, si va incontro a mal di testa e difficoltà digestive.

 

Il fattore più rilevante nello sviluppo della depressione d’autunno, o autumn blues, è la luce solare. Difatti, la minore quantità di ore di luce influisce negativamente sulla produzione di serotonina e melatonina, ormoni coinvolti in numerose funzioni biologiche, come la regolazione degli stati dell’umore e dei tempi del ciclo di sonno-veglia.

 

Se è vero che capita più o meno a tutti di essere soggetti a lievi sbalzi d’umore con l’avvicendarsi delle stagioni, esistono casi in cui il malessere diventa una vera e propria patologia, nota come Disturbo Affettivo Stagionale o SAD (acronimo di Seasonal Affective Disorder). Si tratta di una forma di depressione che si manifesta con un graduale e significativo abbassamento del tono dell’umore a partire dall’inizio dell’autunno, che raggiunge il suo culmine nelle giornate invernali più cupe. Oltre all’umore depresso, questo disturbo è caratterizzato da irritabilità, mancanza di emozioni, apatia, scarsa propensione alle relazioni sociali, disturbi del sonno e fame compulsiva.

 

La SAD colpisce il 4-5% della popolazione dei Paesi del Mediterraneo e circa il 10% della popolazione dei Paesi nordici. Questi dati sono particolarmente significativi perché confermano la correlazione diretta tra quantità di luce solare e tono dell’umore.

 

Come ricordato, la sintomatologia di questa sindrome è ciclica, e dunque regredisce via via che ci si avvicina alla primavera. In ogni caso, il Disturbo Affettivo Stagionale può incidere sensibilmente sulla qualità della vita di chi ne è affetto.

 

Uno dei rimedi più efficaci per contrastare questa forma di depressione è rappresentato dalla Light Therapy, cicli di sedute durante le quali il paziente siede davanti a una lampada speciale capace di riprodurre gli effetti benefici della luce solare. La luce artificiale stimola le strutture cerebrali responsabili della produzione di serotonina e melatonina, in modo tale da influire positivamente sul tono dell’umore e regolarizzare il ritmo sonno-veglia e l’appetito, eliminando tutti i sintomi di malessere dovuti alla carenza di luce naturale.

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