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Stress da rientro: riprendere le attività quotidiane dopo le vacanze

 

Non c’è vacanza senza rientro. Per quanto il periodo delle ferie sia uno dei momenti più attesi dell’anno, la ripresa dei ritmi quotidiani rappresenta un balzo nella realtà in grado di provocare, nel migliore dei casi, musi lunghi e scontentezza. Il passaggio da una situazione di completo non-stress a un’altra di potenziale completo stress non va sottovaluto. Quasi in maniera paradossale, il senso di stanchezza e demotivazione è maggiore al rientro che nei giorni che precedono le agognate settimane di riposo.

 

Da una parte gli esperti fanno risalire la cosiddetta sindrome da rientro a vacanze poco rilassanti. Anziché prediligere comodi risvegli mattutini, pasti a orari equilibrati e serate nel segno della tranquillità, le abitudini più diffuse sono le cosiddette ore piccole, sfiancanti e quotidiane attività sportive e l’abbandono al divertimento a tutti i costi, tralasciando così la necessità di abbassare i ritmi. Il risultato, argomentano medici e psicologi, è di stancarsi oltre le naturali possibilità.

 

Troppi strappi alle regole, anche dal punto di vista nutrizionale, possono causare scompensi da scontare nel resto dell’anno. Ancora più fondamentale è la cura dell’alimentazione al ritorno a casa. Generalmente è meglio privilegiare frutta e verdura e limitare, almeno per i primi giorni, grassi e carboidrati.

 

Altra consuetudine da cancellare, spiegano, è rimanere in vacanza fino al giorno prima della ripresa dell’attività lavorativa. Il consiglio è di anticipare il rientro che, in questo modo, sarà meno brusco e più graduale per corpo e mente.

 

Gli psicologi, invece, si concentrano sull’aspetto emozionale e suggeriscono di mantenere vivi i ricordi positivi, prolungare l’effetto vacanza con frequenti uscite con amici e familiari e prevedere numerose pause nell’arco della giornata.

 

E gli studenti? Valgono le stesse regole anche se per i più giovani il passaggio dalla vacanza alla scuola non sempre si rivela così netto e potenzialmente traumatico.

 

Maggiore attenzione deve essere prestata alle casalinghe. In questo caso, lo sbalzo dei ritmi di vita, da frenetici a rallentati, può causare - secondo alcuni camici bianchi - qualche squilibrio di troppo. Ma come la mettiamo con il mito delle casalinghe sempre in movimento?

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