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Nausea in gravidanza: arrivano i ghiaccioli antinausea

 

Gli ingredienti sono totalmente naturali. Non ci sono aromi artificiali né coloranti. E non sono medicinali. Gli speciali ghiaccioli antinausea, di cui c’è un’ampia scelta, sono indicati per le donne in gravidanza con nausee e, ovviamente, per placare la sete.

 

Indagini e studi sostengono che circa una donna su 300 soffre del cosiddetto “eccesso di vomito in gravidanza” (il termine scientifico latino è hyperemesis gravidarum). Uno stato molto comune soprattutto nei casi di prima gravidanza e di attesa di gemelli.

 

La perdita di importanti sali e fluidi attraverso il vomito, dovuta alla crescita di estrogeno e dell’ormone HCG, può essere in parte compensata con questi ghiaccioli. Per abbinare utilità e piacere, ne sono stati ideati in svariati gusti, tra cui arancia, camomilla, lime, limone, mandarino, menta, pompelmo, vaniglia e zenzero.

 

sintomi più comuni legati alla nausea in gravidanza sono confusione, debolezza, difficoltà a trattenere cibi e bevande per oltre 24 ore, senso di svenimento e stanchezza, nausea e vomito eccessivo, diminuita frequenza dell’urinazione che a sua volta diventa più scura, secchezza di bocca oltre che di occhi e pelle.

 

I modi finora più utilizzati per combattere l’hyperemesis gravidarum sono gli appositi medicinali prescritti dai medici o le flebo di sali e fluidi per idratare il corpo. Da Caserta, sede del dibattito scientifico “Contraccezione e salute riproduttiva”, è stato riconosciuto il valore dei ghiaccioli. Sulla base di recenti ricerche condotte dall’AOGOI (Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), sembra che la percentuale di efficacia dei ghiaccioli antinausea sulle donne in stato di gravidanza superi addirittura il 90%.

 

Secondo il Segretario Nazionale dell’AOGOI, il professore Antonio Chiantera, i ghiaccioli naturali contro la nausea rappresentano “un’importante alternativa non farmacologica per contrastare il malessere che colpisce le donne durante la gravidanza. Dopo le problematiche cliniche relative all’utilizzo di alcuni farmaci che poi si sono dimostrati teratogeni, vi è un’estrema cautela da parte dei medici nel prescrivere medicinali. Per questo la disponibilità di rimedi naturali, che non hanno effetti collaterali, costituisce una novità particolarmente interessante per noi ginecologi”.

 

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