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Dolcificanti sintetici o artificiali: come assumerli durante la dieta

 

Per dimagrire, molte persone utilizzano dolcificanti (o edulcoranti) al posto dello zucchero comune (o saccarosio), piuttosto ricco di calorie (circa 400 per ogni etto).

 

I dolcificanti possono essere naturali (es. fruttosio, miele, malto di cereali, sciroppo d’acero) oppure artificiali, (es. aspartame, saccarina, acesulfame K).

 

Gli edulcoranti naturali hanno un potere dolcificante e un apporto calorico abbastanza simili a quelli del saccarosio, mentre gli edulcoranti sintetici hanno un potere dolcificante molto più elevato rispetto a quello dello zucchero e, visto che ne bastano quantità molto ridotte per rendere dolci bevande e alimenti, il loro apporto calorico è davvero basso.

 

Per esempio, la saccarina ha un potere dolcificante fino a 500 volte superiore rispetto al saccarosio, quindi occorrono circa 500 grammi di zucchero per ottenere lo stesso potere dolcificante fornito da un solo grammo di saccarina. Questo edulcorante, adatto anche ai diabetici perché non aumenta la glicemia, non è metabolizzato dal nostro organismo e non apporta calorie. La dose giornaliera fissata per l’assunzione di saccarina è pari a 2,5 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo (una persona che pesa 70 kg può quindi ingerirne sino a 175 mg al giorno).

 

Altro edulcorante molto noto è l’aspartame, generalmente contenuto in bibite gassate, gomme da masticare, caramelle e prodotti light. Il suo potere dolcificante è fino a 200 volte superiore rispetto a quello dello zucchero comune. La dose giornaliera accettabile di aspartame è pari a 40 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo.

 

Anche l’acesulfame K trova largo impiego nelle bibite gassate e, in particolare, negli alimenti per diabetici. Con un potere dolcificante 200 volte superiore a quello del saccarosio, questo edulcorante non incrementa i valori glicemici e non apporta calorie. La dosa giornaliera accettabile per l’acesulfame K è di 9 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo.

 

L’utilizzo dei dolcificanti sintetici può essere utile per perdere peso, prevenire il diabete mellito e contrastare l’insorgenza della carie.

 

Non è tuttavia possibile consumare liberamente grandi quantità di alimenti e bevande solo perché si sostituisce lo zucchero con un dolcificante artificiale: per ridurre il peso corporeo è indispensabile diminuire la quantità di calorie e grassi assunti e praticare regolarmente attività fisica.

 

Infine, ricordiamo che è sconsigliato il consumo di dolcificanti artificiali in gravidanza, durante l’allattamento e fino al terzo anno d’età.

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