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Happy hour: che cosa mangiare quando si è a dieta?

 

Prima si chiamava aperitivo. Adesso viene indicato con il nome di happy hour. Si tratta di quella combinazione di cibi e bevande da consumare prima della cena e in buona compagnia. La caratteristica principale è rappresentata dai costi, più contenuti, delle birre e dei vari cocktail scelti. La consuetudine ha preso piede anche in Italia, a tal punto che il noto cantante Ligabue ha dedicato all’happy hour una delle sue più recenti canzoni. Ma come destreggiarsi al meglio fra salatini, tartine, piatti stuzzicanti e bevande zuccherate o alcoliche senza rovinare la linea o ingrassare visibilmente?

 

Per prima cosa occorre fare attenzione a quello che si beve. Se possibile, è meglio evitare bevande alcoliche. Bastano 100 ml di un cocktail fino a 22 gradi di gradazione per introdurre nell’organismo 186 calorie. I cultori della forma fisica dovrebbero scegliere un aperitivo intorno ai 12 gradi (circa 100 calorie). Un esempio? Un bicchiere di vino bianco secco. Fra quelli analcolici a base di frutta, il meno calorico è il succo di pomodoro, 14 calorie per 100 ml, a seguire il succo di arancia senza zucchero.

 

A risultare decisivi per la silhouette sono soprattutto gli alimenti ingeriti. Attenzione a noccioline e frutta secca in generale (es. pistacchi), olive, patatine e salatini, vere e proprie bombe caloriche.

 

L’ideale è abbinare al cocktail scelto le cosiddette crudité ovvero carote, sedano, finocchi, carciofi e pomodori, magari da insaporire con un filo di olio extravergine, sale e pepe. I locali sono sempre più attrezzati e, fra i tanti cibi, esibiscono sempre più frequentemente ampolle con aceto e olio.

 

E come metterla con quei ristoratori che propongono pietanze ricercate e irrinunciabili? Pasta e riso, per esempio, è meglio consumarli con moderazione (un piccolo assaggio può bastare) e, laddove possibile, non associarli a troppi condimenti.

 

Formaggi e affettati sono da preferire alle tartine, se non altro per le proprietà nutritive che apportano all’organismo. Se si è amanti del pesce, l’ideale è il sushi. Attenzione, invece, a gamberetti e surimi immersi in qualche tipo di salsa.


Infine, due semplici suggerimenti finali: meglio masticare a lungo poiché si avverte in anticipo il senso di sazietà. Nella scelta dei cibi su vassoi e piatti di portata, provare ad aggiudicarsi le porzioni in superficie: sono meno condite.

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