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Inquinamento acustico: limitare i rumori per vivere meglio

 

Non è meno dannoso dell’inquinamento atmosferico. E con un’aggravante: se dai danni all’udito è possibile difendersi, dai rumori martellanti, corollario di ritmi quotidiani sempre più frenetici, le scappatoie sono ben poche. Stiamo parlando dell’inquinamento acustico o, nella sua variante più comune, dello smog sonoro.

 

Da un punto di vista tecnico, suoni e rumori che abbattono il muro dei 90 decibel sono considerati critici. Una soglia che, in realtà, viene oltrepassata molto più spesso di quanto si possa credere. Lo sanno bene gli operai di numerose fabbriche italiane quando sentono la sirena che scandisce i turni di lavoro. L’intensità media è di 110 decibel. A 160 decibel, si può subire la perforazione del timpano. Da qui gli appelli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle organizzazioni ambientaliste a fissare dei limiti e a costruire edifici pubblici e privati secondo parametri più severi.

 

L’esposizione prolungata ai rumori provoca conseguenze che vanno al di là dell’apparato uditivo. Può coinvolgere l’apparato cardiocircolatorio causando ipertensione o ischemia miocardica, l’apparato digerente con azioni spastiche sulla muscolatura liscia o ipercloridria gastrica, il sistema endocrino con l’aumento della quantità di ormoni di tipo corticosteroideo, la sfera neuropsichica provocando ansia con somatizzazioni o insonnia. Più in generale, lo smog sonoro è complice di affaticamento, spossatezza, calo di vigilanza e diminuzione di risposte psicomotorie.

 

Come combattere l’inquinamento acustico? L’ideale sarebbe un cambiamento, anche radicale, dello stile di vita.

 

Trasferirsi dalle città rumorose alle periferie e, nel tempo libero, rifugiarsi in campagna o in luoghi tranquilli e lontani dal caos.

 

Preferire salutari e rilassate passeggiate a interminabili tour in macchina.

 

All’interno della propria abitazione, non potendo tenere sotto controllo lo smog sonoro esterno, tenere il volume del televisore e dello stereo più basso e stare attenti a tempi e modi di utilizzo di trapani e utensili rumorosi.

 

Le case dovrebbero essere costruite a regola d’arte anche sotto il punto di vista dell’isolamento acustico, ma è sempre possibile dotarsi di doppi vetri alle finestre delle stanze in cui si trascorre la maggior parte del tempo, inclusa la camera da letto per favorire un sonno migliore, e di sistemi di schermatura e insonorizzazione efficaci.

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