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Impotenza o disfunzione erettile, che cosa fare per risolvere il problema

 

Prima di parlare di impotenza, occorre riconoscere la presenza del problema e non confondere difficoltà temporanee causate, per esempio, da forte stress, da stati d’ansia, dagli effetti di un farmaco, dal persistente impedimento a raggiungere un’erezione adeguata. Quest’ultima situazione è associata a disagi interpersonali che vanno al di là dell’aspetto fisico.

 

Secondo alcune statistiche, il 13% degli italiani è colpito da impotenza. La maggior parte ha un’età superiore a 75 anni, mentre 1 su 5 è incluso nella fascia tra i 50 e i 54 anni. Sono comunque tanti gli uomini sotto i 50 anni che non possono avere rapporti sessuali completi.

 

Le cause della disfunzione erettile vanno generalmente cercate nell’ansia da prestazione, cioè nella preoccupazione di fallimento o nella riduzione della sensazione di eccitazione e piacere. Accanto alle ragioni psicologiche ci sono quelle organiche. Tuttavia inturgidimenti spontanei notturni o al risveglio, così come la capacità di mantenere l’erezione durante la masturbazione, sono le prove più che evidenti di una questione di carattere psicologico.

 

Non tutti gli uomini soffrono dello stesso tipo di impotenza. C’è chi non riesce ad avere un’erezione già prima dell’inizio dell’atto sessuale, chi la perde al momento della penetrazione e chi dopo poche spinte. Seppur meno frequente, si registrano casi di difficoltà anche nella masturbazione.

 

L’invecchiamento è ritenuto una delle cause fisiologiche. Tuttavia, indipendentemente dall’età e da motivi più specifici, esistono una serie di fattori comuni che possono condurre all’impotenza: abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, diabete mellito, dislipidemie e ipertensione arteriosa, eccessiva sedentarietà, epatopatie e insufficienza renale, alcuni farmaci comunemente utilizzati a scopo psichiatrico, il fumo (soprattutto di sigaretta), lesioni midollari di varia natura, sclerosi multipla e, più in generale, problemi neurologici, malattie cardiovascolari e vascolari, obesità, patologie psichiatriche, prostatectomia radicale (asportazione della prostata e delle vescicole seminali).

 

Cosa fare? Dipende dalla cause. Accanto all’approccio farmacologico, da proporre sempre con moderazione, e a rimedi temporanei come le pastiglie di Viagra, Cialis e Levitra (da assumere sempre sotto stretto controllo medico), il problema va inquadrato nella sua globalità e due figure chiave alle quali affidarsi sono andrologo e sessuologo, in grado di scandagliare le abitudini quotidiane del paziente, la sua vita di coppia e, più in generale, le condizioni psicofisiche.

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