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Allergie e intolleranze alimentari: che cosa sono

 

L’origine può risalire al gesto più spontaneo e naturale: l’allattamento del bambino al seno della mamma. La frequenza minore rispetto al passato, ovvero la sostituzione del latte materno con altri di origine vegetale o animale, può essere la causa di allergie e intolleranze alimentari.

 

La spiegazione è semplice: l’apparato gastroenterico del neonato non è ancora strutturato e l’esposizione a manifestazioni organiche, interne ed esterne - a livello di intestino o di cute - è decisamente più elevata.

 

E che dire dell’utilizzo senza limiti di pudore di insetticidi nelle coltivazioni e di additivi nei cibi? Siamo sicuri che il nostro organismo sia in grado di predisporre un adeguato sistema di difesa? Gli esperti dicono di no e, anzi, rilanciano: anche il consumo di una quantità spropositata di alimenti esotici può causare disturbi e inattese reazioni organiche.

 

Più specificatamente le conseguenze possono essere di due tipi. Quelle tossiche e prevedibili o quelle che coinvolgono solo alcune specifiche categorie di persone.

 

Le prime coinvolgono potenzialmente tutti. Alimenti contaminati a più livelli (produzione, trasporto, vendita) sono in grado di provocare reazioni anche ai soggetti non sensibili. L’esempio classico sono le intossicazioni da funghi velenosi.

 

Le seconde sono suddivise nella doppia tipologia di allergia alimentare e intolleranza alimentare. Se la prima può essere scatenata anche dall’ingerimento di modeste quantità del cibo responsabile, l’intolleranza alimentare non è mediata da meccanismi immunologici e deriva da disturbi nella digestione o nell’assorbimento dei principi costituivi di determinati alimenti.

 

Quali sono quelli più spesso responsabili di allergie alimentari? I più comuni: agrumi, cereali, cioccolato, latte, legumi, pomodori e uova.

 

La cura può essere di tre tipi. La più semplice consiste nel far sparire dalle proprie tavole i cibi responsabili. La seconda suggerisce di riscaldare gli alimenti con lo scopo di denaturare le proteine. Per le forme più gravi, invece, gli esperti consigliano la somministrazione di antistaminici.

 

Infine, ci sono le reazioni pseudoallergiche causate da intolleranze alimentari che possono derivare da farmaci, alimenti o additivi alimentari.

 

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