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Dieta d’autunno: l’alimentazione stagionale per affrontare settembre e i primi freddi

 

Terminata la stagione estiva, con l’autunno si torna agli impegni abituali di lavoro o di studio.

Il riadattamento alla consueta routine è causa di stress psicofisico, e il nostro organismo deve essere messo nelle condizioni di affrontare le modifiche climatiche e prevenire i malanni invernali. È essenziale adottare un regime alimentare capace di garantire il giusto apporto di sali minerali, vitamine e proteine.

 

In primo luogo, occorre consumare buone quantità di frutta e verdura di stagione, alimenti ricchi di fibre, che facilitano la sazietà, e di sostanze antiossidanti, utili nella profilassi di numerose patologie.

Tra i tipi di frutta che compaiono sulle nostre tavole in autunno troviamo pere (poco caloriche e con buon contenuto di sali minerali, soprattutto potassio), uva (apporta molte vitamine), melagrana (preziosa fonte di agenti antiossidanti, quali tannini, antocianine e polifenoli, che favoriscono la salute generale del nostro organismo), mele (particolarmente ricche di sali minerali e vitamine del gruppo B, utilissime nel tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e nel prevenire le patologie cardiovascolari e varie forme tumorali).

 

L’autunno è la stagione della verdura a foglia verde: cavoli, broccoli, spinaci e verza, ortaggi che contengono buone dosi di sulforafano, un potente antiossidante dotato di spiccate proprietà antitumorali: diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che questa sostanza è in grado di inibire lo sviluppo di cellule cancerose.

Ma non vanno dimenticati radicchio (con proprietà depurative e diuretiche e, inoltre, in grado di stimolare la secrezione biliare e facilitare la funzione epatica), zucca (ricca di vitamina C e betacarotene, quindi ottima per proteggere gli occhi e le vie respiratorie), peperoni (molto utili per la salute cardiovascolare e nella prevenzione di diverse forme di cancro).

 

Quella autunnale è anche la stagione dei funghi: indicati nelle diete ipocaloriche, perché contengono solo 20 calorie per ogni etto e apportano molte fibre, sono utili al sistema immunitario e in caso di problemi cardiocircolatori.

 

La giusta quantità di proteine al nostro organismo può essere assicurata da carni magre e pesce azzurro.

 

Infine, vi suggeriamo di consumare legumi almeno due volte a settimana. Fagioli, ceci, lenticchie e soia rappresentano valide alternative proteiche alla carne e al pesce e sono dotati di notevole potere energetico in virtù del buon contenuto di carboidrati complessi.

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