salute & benessere > dieta & nutrizione

 

Dieta dell’orologio o cronodieta:

perché mangiare tanto di sera fa male alla salute?

 

La sera è fatta per dormire, le ore diurne per mangiare. Certo, anche la quantità di cibo che viene introdotta nel corpo risulta decisiva per l’aumento della linea, ma ritmi di alimentazione sbagliati sono in grado di causare un incremento indesiderato della propria circonferenza fino al 48%.

 

La dieta dell’orologio, detta anche cronodieta, si basa su un principio semplice e per nulla sacrificante: assumere il cibo giusto al momento giusto. Più che di dieta, quindi, occorre parlare di corretto regime alimentare.

 

Questa teoria trova una risposta scientifica in una ricerca condotta da Fred Turek della Northwestern University presso Evanston, negli Stati Uniti. Convinti che i lavoratori notturni siano a maggior rischio obesità rispetto ai colleghi con orari più regolari, gli studiosi hanno effettuato alcuni esperimenti, i cui risultati, pubblicati sulla rivista Obesity, non sembrano lasciare spazio a dubbi: consumare troppi pasti la sera fa ingrassare.

 

Il suggerimento dei nutrizionisti è di abbandonarsi senza troppi rimorsi a colazioni abbondanti. Latte, caffè, biscotti o croissant, marmellate o burro non sono un attentato alla forma fisica perfetta. Lo sono piuttosto le cene generose e gli spuntini serali o notturni.

 

Cedere di tanto in tanto a qualche tentazione è lecito, purché non diventi lo stile alimentare consueto.

 

Alla base di tutto c’è il ruolo giocato dal metabolismo. L’organismo è in grado di bruciare i grassi più rapidamente nel corso della giornata, quando gli sforzi fisici e mentali sono maggiori. Al contrario, con il calar del sole le sollecitazioni diminuiscono e, in contemporanea, varia anche l’azione di alcuni ormoni sui cibi.

 

L’osservazione sui cui si basa la cronodieta prende spunto dai processi di glicogenesi e glicolisi. La prima, coinvolta nella fabbricazione di carboidrati attraverso la trasformazione del glucosio in glicogeno nel fegato, viene favorita nelle ore serali. La seconda, che genera la conversione dei carboidrati poiché dà luogo alla scissione di glucosio e di altri carboidrati nelle cellule con conseguente produzione di energia, si mette in moto al mattino.

 

In buona sostanza, è consigliabile consumare alimenti ricchi di zuccheri e carboidrati (es. pasta, pane e dolci) al mattino e a pranzo e, la sera, scegliere cibi proteici (es. carne, pesce, uova, formaggi).

 

La dieta dell’orologio, che rientra a fare parte delle cosiddette diete dissociate, va affrontata senza rigidità e ossessioni e deve poggiarsi sul buon senso prima ancora che sul responso della bilancia.

 

La cronodieta non è la soluzione ideale per chi è costretto a svolgere attività impegnative nelle ore notturne per motivi professionali, sportivi o personali.

My892000
LA MIA AGENDA
LA MIA RUBRICA
LE MIE NOTE
LE MIE RICERCHE
chiudi