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Dieta vegana: che cosa comporta eliminare totalmente le proteine animali?

 

La dieta vegana, detta anche dieta vegan o dieta vegetariana, è un regime alimentare che prescrive la rinuncia al consumo di qualsiasi cibo di provenienza animale.

 

A differenza di un vegetariano, un vegano non solo elimina dalla propria dieta qualsiasi tipo di carne animale, ma non assume neppure latte, prodotti lattiero-caseari, uova e miele.

 

Una scelta coraggiosa che, nella maggior parte dei casi, si fonda su motivi etici precisi: i vegani si oppongono allo sfruttamento degli animali e a qualsiasi tipo di attività che possa recare loro sofferenze, nella convinzione che l’essere umano abbia la possibilità di soddisfare le proprie esigenze alimentari ricorrendo ad alternative non-animali.

 

Esistono diversi alimenti di origine vegetale che possono sostituire quelli di origine animale. Per esempio, al posto del latte di mucca si può bere il latte di soia, invece del formaggio si può mangiare il tofu (uno dei derivati della soia), la margarina può prendere il posto del burro. Tra i cibi più usati nella cucina vegana, ricordiamo anche il seitan, un alimento dall’elevato contenuto proteico ottenuto dalla lavorazione della farina di grano e usato come alternativa alla carne per preparare piatti nutrienti e gustosi.

 

Adottare un regime dietetico come quello vegano richiede particolare attenzione, perché il rischio è di non fornire all’organismo un apporto equilibrato dei diversi nutrienti. Se mal pianificata, infatti, la dieta vegana comporta squilibri nutrizionali tali determinare seri problemi di salute.

 

Alcuni esempi. Nell’alimentazione vegana mancano le proteine animali, definite “nobili” perché, diversamente da quelle presenti nei vegetali, contengono tutti gli aminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni. Tuttavia, se la dieta è bilanciata correttamente, il consumo quotidiano di cereali (riso, pasta e pane) e di legumi è in grado di assicurare all’organismo gli aminoacidi necessari nelle quantità opportune.

 

Inoltre, la dieta vegana è priva di vitamina B12, presente nei soli alimenti di origine animale e fondamentale per la sintesi dell'emoglobina. Anche vitamina A e vitamina D, così come i sali minerali quali ferro, calcio e zinco, sono presenti nell’alimentazione vegana in quantità inferiori rispetto a quelle suggerite, oppure scarsamente biodisponibili.

 

Prima di iniziare a seguire un regime alimentare di questo tipo, è fondamentale rivolgersi a un esperto di nutrizione, in modo tale che lo specialista possa programmare una dieta tale da assicurare all’organismo, anche attraverso l’assunzione di integratori, tutte le sostanze nutrienti necessarie per restare in buona salute.

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