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Patatine fritte e cibi grassi: perché sono irresistibili?

 

Le patatine fritte, si sa, sono una tentazione a cui è davvero difficile resistere. Quando ne abbiamo davanti una porzione, non riusciamo a smettere di mangiare una patatina dopo l’altra.

 

A svelare il motivo di questo desiderio incontenibile è uno studio scientifico pubblicato sulla rivista statunitense PNAS e realizzato da un team di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e della University of California di Irvine.

 

Gli studiosi hanno scoperto che, quando ingeriamo un cibo molto ricco di grassi, come le patatine, la nostra lingua invia un segnale al cervello che poi giunge all’intestino, stimolando la produzione di endocannabinoidi. Tali sostanze accrescono il desiderio di mangiare altri alimenti che contengono grassi, in particolare quelli tipici del cosiddetto junk food (‘cibo spazzatura’) che di solito troviamo presso i fast food.

 

Il meccanismo appena descritto genera una sorta di dipendenza in quanto gli endocannabinoidi provocano effetti non molto diversi rispetto a quelli prodotti dai cannabinoidi quali hashish e marijuana.

 

Conoscere i dettagli di questo processo potrebbe portare i ricercatori a mettere a punto rimedi terapeutici capaci di bloccare l’attività degli endocannabinoidi. In questo modo, si potrebbero rendere meno irresistibili le patatine fritte e tutti i cibi ricchi di grassi, il cui abuso è tutt’altro che salutare, dal momento che un eccessivo consumo di grassi comporta problemi di sovrappeso e obesità e, inoltre, favorisce l’insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete e tumori.

 

L’altro segreto delle patatine fritte sta nell’aroma. Una ricerca condotta nel 2009 dagli studiosi dell’Università di Leeds, in Gran Bretagna, ha evidenziato che il profumo delle patatine è così complesso che può essere paragonato a quello del vino. Secondo i ricercatori, il bouquet di aromi delle patatine sarebbe costituito da un sentore di caramelle allo zucchero, burro, cacao, cipolle, fiori, formaggio e persino asse da stiro, con caratteristiche specifiche che dipendono dal tipo di patata, dall’olio usato per cuocerle, dal metodo e dalla temperatura di cottura.

 

È opportuno fare uno sforzo per resistere alla tentazione di rifocillarsi di patatine per non ingrassare. Difatti, oltre ai notevoli rischi per la salute già richiamati sopra, le chips possono mettere a repentaglio anche la linea. Basti pensare che 100 grammi di patatine fritte contengono fino a 550 calorie e tra 17 e 38 grammi di grassi

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