salute & benessere > il piacere di stare in forma

 

Disabilità fisica o psichica e pet therapy

 

Migliora la vita, diminuisce il senso di solitudine, sconfigge la depressione, dona sicurezza e tranquillità e riduce lo stress. Sono solo alcuni degli effetti benefici derivanti dalla compagnia di animali. In Gran Bretagna hanno coniato un termine: pet therapy. Attraverso piccoli amici a quattro zampe, la salute dei pazienti affetti da disabilità fisica o psichica non può che migliorare.

 

In Italia sono un po’ più cauti. Sebbene esistano alcune apprezzate organizzazioni che hanno preso le mosse dal noto convegno del 1987 a Milano (“Il ruolo degli animali nella società moderna”), mancano una regolamentazione e un riconoscimento legislativo della pet therapy, le cui finalità possono essere di 4 tipi: psicologica-educativa, psichiatrica, medica e motoria-riabilitativa. Gli animali, oltre a fare compagnia, stimolano le emozioni e l’esercizio fisico, donano autostima e sviluppano il senso di responsabilità.

 

I principali destinatari della pratica terapeutica sono bambini e anziani. I primi, grazie all’interazione emotiva e affettiva con l’animale, mostrerebbero progressi nell’apprendimento e una più spiccata acquisizione di fiducia in se stessi. I secondi vedono nello scambio di compagnia con cani e gatti un sollievo per la perdita del coniuge. Altre applicazioni comuni, oltremanica, sono nelle case di cura, nelle carceri e negli ospedali.

 

Nel corso della terapia, il paziente, piccolo o grande che sia, è affiancato da una squadra di specialisti che comprende le seguenti figure: addestratore, assistente sociale, conduttore pet partner, etologo, infermiere, insegnante, medico, pedagogista, psicologo, terapista della riabilitazione e veterinario.

 

Quali sono gli animali più impiegati nella pet therapy? Soprattutto cani e gatti. I primi spronano all’attività fisica e al gioco, i secondi garantiscono una compagnia sicura e rilassante anche per chi, come gli anziani, è costretto a trascorrere la maggior parte del tempo nella propria abitazione. Perfino i cavalli sono molto utilizzati nei casi di recupero dell’attività motoria. E ancora, asini, capre, mucche, delfini (in particolare per i pazienti autistici), criceti e conigli (nella fattispecie per i bambini con difficoltà nella crescita e nelle relazioni). L’osservazione dei pesci di un acquario, infine, è considerato un buon rimedio contro lo stress.

My892000
LA MIA AGENDA
LA MIA RUBRICA
LE MIE NOTE
LE MIE RICERCHE
chiudi