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Camminare, l’allenamento outdoor più semplice che potenzia la forma fisica

 

Il benessere che deriva dal camminare è un dato ormai acquisito. Decine di ricerche scientifiche hanno dimostrato che questa attività motoria è in grado di prevenire e contrastare problemi cardiovascolari, metabolici e posturali, riducendo il rischio di osteoporosi, diabete, ictus e infarto.

 

Per quanto riguarda i benefici all’apparato cardiovascolare, camminare stimola il cuore ad aumentare potenza e massa. Le contrazioni diventano più efficienti e pompano quantità maggiori di sangue, il che riduce la frequenza cardiaca. In questo modo, gli organi periferici sono irrorati meglio e si è meno soggetti all’affaticabilità.

 

Dal punto di vista metabolico, camminare fa consumare molte calorie e con un doppio vantaggio: da un lato, si perdono i chili in eccesso o si mantiene il peso forma; dall’altro, si evita che le calorie si accumulino nell’organismo sotto forma di trigliceridi.

 

Quando si cammina regolarmente, inoltre, si riducono pressione e ritmo del battito cardiaco, così da prevenire o tenere sotto controllo l’ipertensione arteriosa, fattore di rischio che determina una predisposizione a ictus e infarti del miocardio.

 

I benefici del camminare si estendono anche alla mente: si riduce lo stress, migliora l’umore e l’autostima e combatte l’insonnia. Passeggiare a lungo rappresenta anche un’efficace arma contro l’invecchiamento cognitivo perché rinforza le connessioni neuronali.

 

Ma quanto bisogna camminare per ottenere questi benefici?

 

Gli esperti sono abbastanza concordi nell’indicare come soglia ottimale per questa attività motoria quella dei 10.000 passi al giorno, che corrispondono all’incirca a un’ora di cammino, anche non continuativo. Per conoscere con esattezza il numero di passi compiuti durante le passeggiate, potete procurarvi un contapassi (detto anche podometro). Si tratta di un apparecchio che, allacciato al polso, alla vita oppure alla caviglia, calcola il numero di passi effettuati e le calorie bruciate. Il contapassi rappresenta un valido stimolo psicologico, inducendo chi lo utilizza a camminare più a lungo.

 

Il walking è un’attività adatta a chiunque. In particolare, può costituire una buona alternativa ad attività sportive più faticose per coloro che sono in sovrappeso e per chi non può dedicarsi a sport impegnativi a causa di problemi alle articolazioni, alla schiena o a determinate patologie.

 

Camminare non ha controindicazioni. Basta scegliere un abbigliamento pratico e indossare delle scarpe comode. È preferibile evitare le pendenze accentuate e i terreni particolarmente sconnessi, che possono causare o acuire problemi tendinei, muscolari e articolari.

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