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Prevenire l’insorgenza dell’osteoporosi a tavola e con il fitness

 

L’osteoporosi si previene a tavola e con l’attività fisica.

 

Sono i due punti fermi intorno a cui la maggioranza degli specialisti sembra essere d’accordo. Il primo e più intuitivo suggerimento è la giusta assunzione di calcio per prevenire la perdita di massa scheletrica. L’apporto deve essere sempre presente e costante nel corso di tutta la vita, ma non va dimenticato che fino ai 30 anni si assiste a un consolidamento della massa ossea, poi si passa al mantenimento e infine, dai 60 anni in poi, a una progressiva riduzione. In linea di massima è consigliabile consumare alimenti contenente calcio (latte, bietole, broccoletti, cardi, cicoria, foglie di rapa, frutta secca, legumi, radicchio verde, rucola e soia) nella quantità di circa 800 mg al giorno, da incrementare a oltre 1.000 mg solo se anziani.

 

Calcio a parte, la regola che vige a tavola è l’equilibrio. Occorre mangiare carboidrati e proteine, frutta e verdura, cercando di bilanciare apporto calorico e livello di attività fisica.

 

E allora spazio a legumi, mais, orzo, pane, pasta, patate, riso ovvero a carboidrati complessi, carne bianca anziché rossa, frutta e verdure di stagione e, in misura controllata, olio extravergine di oliva e frutta secca. Anche l’acqua è un ottimo alleato della prevenzione.

 

Per quanto possibile, è consigliabile mantenere un peso più o meno fisso, meglio se con un valore di indice di massa corporea compreso tra 18,5 e 25.

 

Cosa evitare? Salumi e formaggi perché ricchi di colesterolo e grassi saturi. Attenzione poi a quegli alimenti che poco vanno d’accordo con la formazione del calcio, come farine integrali di avena, grano, mais e orzo, cacao, mandorle, rabarbaro e spinaci.

 

Occorre tenere presente che l’attività fisica contribuisce alla formazione della densità minerale ossea e poi, fattore non secondario, diminuisce il rischio di fratture.

Le persone anziane, più soggette a rischio caduta e con le ossa necessariamente più fragili, non dovrebbero perdere di vista questo beneficio. Mantenendo il medico come punto di riferimento imprescindibile, fra le attività fisiche più consigliate ci sono passeggiate, ciclismo amatoriale e danza. Da evitare, invece, gli sport che si basano sulla potenza.

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