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Nuoto: come affrontare questa disciplina e ottenere numerosi benefici

 

Non è corretto limitare i vantaggi derivanti dal nuoto al solo raggiungimento del peso forma.

Un’attività regolare, ovviamente associata a un regime alimentare adeguato, contribuisce a smaltire in tempi rapidi i chili in eccesso.

 

Immergersi in una piscina per un’ora un paio di volte alla settimane può apportare una impagabile sensazione di benessere dal punto di vista fisico e mentale.

 

Muscoli, ossa, circolazione e respiro ne traggono grandi benefici. Lo sviluppo è armonioso, la tonicità è assicurata, le deviazioni della colonna vertebrale vengono lentamente corrette, gabbia toracica e spalle tendono a ingrandirsi e il tutto senza sforzi eccessivi per le articolazioni.

 

Nonostante nuotare sia un’attività spontanea, forse dettata da un istinto di sopravvivenza nell’acqua, è fondamentale essere padroni delle tecniche giuste. Nulla di complicato, intendiamoci, ma la correttezza dei movimenti aiuta a sentire meno la fatica, ottimizzare gli sforzi e raggiungere in tempi minori i risultati prefissati. Nel nuoto la coordinazione può assumere un’importanza superiore alle doti atletiche.

 

Gli stili del nuoto sono quattro: crawl (o stile libero), dorso, rana e delfino. Solo per praticare quest’ultimo occorre una discreta massa muscolare.

 

Il nuoto è solitamente consigliato a tutti.

Qualche cautela in più deve necessariamente assumerla il fumatore incallito, chi soffre di continui dolori alla schiena, le persone affette da diabete o con un tasso di colesterolo oltre i limiti, chi si sta sottoponendo a una terapia farmacologica, chi non mai praticato alcuna attività sportiva anche a livello non agonistico e le donne in stato di gravidanza.

 

Il dispendio energetico è maggiore nuotando in acque con temperature basse.

 

In base allo stile, un’ora di attività brucia dalle 500 alle 700 calorie in un uomo e dalle 400 alle 550 calorie in una donna.

 

Un aspetto fondamentale è l’alimentazione, non solo prima e dopo gli allenamenti, ma anche nel corso della settimana. Occorre sostenersi adeguatamente e limitare il fabbisogno energetico a quanto richiesto dall’organismo: evitare apporti ipercalorici.

In linea di massima, caffè d’orzo, latte, tè, succo di frutta, yogurt, marmellata, frutta, fette biscottate e cereali a colazione.

Pasta, pane, legumi, patate, formaggi e dolce a pranzo.

Carne, pesce, uova e verdure a cena.

Frutta e yogurt per gli spuntini.

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