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Krav-Maga, il metodo di combattimento israeliano diventa una disciplina di autodifesa personale

 

Pugilato, karate, kickboxing, judo: sono tante le discipline sportive che elaborano metodi e sistemi di combattimento, a volte basate su vere e proprie visioni filosofiche. Spesso comprendono anche ritualità e tecniche efficaci quando si svolgono i combattimenti sportivi, ma magari più difficili da usare nella realtà. È anche per questo che si diffondono sempre più corsi di difesa personale, un ambito nel quale sta iniziando a distinguersi tra tutte una disciplina, quella del Krav Maga, nata in Israele e apprezzata per la sua estrema semplicità ed efficacia.

 

Il contesto in cui nasce spiega anche il successo che il Krav Maga sta riscuotendo come metodo di difesa personale. La sua tecnica è stata messa a punto all’inizio degli anni ’50 all’interno dell’esercito israeliano, che affidò lo sviluppo di una nuova disciplina di difesa personale a Imi Lichtenfeld, uno dei più grandi lottatori europei dell’epoca, già da tempo istruttore delle truppe di Israele. Lichtenfeld diede quindi vita al Krav Maga, una sintesi tra metodi di combattimento corpo a corpo occidentali e orientali a mano nuda. Il tutto, basato su una etica di umiltà e rispetto per il prossimo.

 

Il Krav Maga ha avuto immediato successo nell’esercito israeliano e rapidamente è stato adottato da forze armate e corpi speciali di tutto il mondo per perfezionare l’addestramento: FBI, Gendarmeria nazionale francese, Navy Seal, ecc. Rispetto alle arti marziali ed altri sistemi di combattimento, il Krav Maga ha il pregio di essere estremamente pragmatico ed essenziale: i tempi di addestramento possono essere molto brevi e si presta perfettamente ad affrontare situazioni di pericolo in condizioni di stress. È l’ideale, insomma, per un esercito, ma anche come metodo di difesa personale dagli aggressori.

 

Lo stress principale che ci colpisce durante un’aggressione o un pericolo è infatti la paura e il miglior metodo per difendersi è quello di usare movimenti naturali e istintivi, proprio quelli su cui si basa il Krav Maga. Semplicità, assenza di ritualità, concretezza: il Krav Maga esalta proprio  questi elementi e da essi deriva anche la sua efficacia. I movimenti da imparare sono pochi e devono essere diretti verso le parti più vulnerabili dell’aggressore. L’obiettivo finale del Krav Maga è però anche quello di arrivare a gestire perfettamente lo stress e le emozioni: solo così è possibile valutare correttamente le situazioni e acquisire sempre maggiore sicurezza.

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