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Abuso di alcool, i rischi per la salute psicofisica

 

Un bicchiere di vino a tavola non si nega a nessuno, certo, ma con l’alcool non si scherza.

Gli effetti negativi che l’alcool può causare sia a livello fisico che mentale sono immediati e può bastare poco per condizionare il comportamento.

 

Non tutti, però, reagiscono allo stesso modo. Il livello di concentrazione di alcool nel sangue varia da persona a persona. Sono tanti i fattori che contribuiscono alla differenziazione: modalità di somministrazione, sesso, età, peso, condizioni generali di salute.

 

Le conseguenze sono invece comuni. Dal punto di vista calorico, pochi bicchieri bevuti con buona frequenza provocano un inesorabile aumento di peso. Tuttavia, oltre un certo limite, l’alcool è in grado di causare brusche riduzioni di peso poiché intacca l’assorbimento di alcune vitamine e sostanze nutrienti.

In tutti i casi, cuore, fegato e reni ne risentono pesantemente.

 

Secondo alcuni studi, l’abuso di alcool si lega al rischio tumori. Le parti più colpite sarebbero bocca, colon-retto, esofago, faringe, laringe, mammella e pancreas.

 

Si raccomanda sempre di bere a stomaco pieno, ovviamente in quantità assai moderate. In questo modo è possibile diminuire i rischi legati a gastrite, acidità, effetti nervosi, iperacidità, reflusso gastroesofageo.

 

Seppure con le dovute specificità, è possibile individuare quattro classi di bevitori:

 

  • della prima classe fanno parte le persone che bevono quantità molto controllate, che consumano fino a due bicchieri di vino o due lattine di birra da 0,33 cl al giorno o un bicchierino di superalcolico;
  • della seconda classe fanno parte i bevitori moderati, che arrivano a bere fino a mezzo litro di vino al giorno, superando i 30 grammi di alcool puro;
  • della terza classe fanno parte i forti bevitori, che si spingono anche fino a un litro di vino, ingerendo tra 40 e 80 grammi di alcool al giorno;
  • la quarta classe è la categoria dei bevitori eccessivi, da non confondere con gli alcolizzati.

 

I casi di dipendenza dall’alcool sono purtroppo sempre più numerosi.

 

L’alcool, poi, è ritenuto una delle più diffuse cause di morte dei giovani tra i 15 e i 19 anni, spesso legate a incidenti stradali a causa dell’eccesso di bevande alcoliche e superalcolici.

 

Un’altra tendenza drammaticamente diffusa, soprattutto tra le ragazze statunitensi, è quella della cosiddetta drunkoressia, mix rischioso fra abuso di alcool e anoressia.

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