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Vacanze in montagna: fare passeggiate ed escursioni in tutta sicurezza

 

L’aria è salubre, il caos è lontano e la varietà paesaggistica, di flora e di fauna è impressionante.

 

Benvenuti sulle montagne italiane: da nord a sud non mancano le occasioni per trascorrere weekend o vacanze all’insegna del relax. Dalle Dolomiti, dal 2009 dichiarate Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ai Monti Sibillini, dalle Foreste del Parco del Casentino alle Alpi Apuane, camminatori esperti e amanti di facili escursioni hanno solo l’imbarazzo della scelta.

 

Il criterio che deve guidare ogni passo è quella della prudenza. Nonostante la cura con cui il personale incaricato sistemi con apprezzabile frequenza sentieri e costoni, la montagna è un ambiente naturale in cui l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. E allora mai improvvisare.

 

Se da una parte è meglio affidarsi a una guida competente prima di intraprendere trekking e viaggi a piedi di più giorni, dall’altra occorre non farsi cogliere impreparati.

 

Meglio testare la propria resistenza fisica e allenarsi per rinforzare i muscoli delle gambe. Camminare richiede sforzo. Nella fattispecie: come camminare in montagna? Il gesto è il più spontaneo e antico della specie umana, eppure spesso si commettono degli errori grossolani. Per evitare l’affaticamento dei muscoli di collo e schiena e mantenere l’equilibrio, occorre tenere la testa eretta e la schiena dritta. E nell’andatura appoggiare prima l’avampiede e poi il tallone.

 

È indispensabile prevedere un’alimentazione adeguata prima della partenza anche perché i punti di ristoro lungo il cammino non sono sempre frequenti. Sistemare nello zainetto, oltre ad almeno un litro d’acqua, un po’ di cibo.

 

Fare un’escursione significa conoscere i luoghi da visitare dal punto di vista climatico. L’abbigliamento è decisivo per una esperienza appagante. È opportuno viaggiare leggeri ma sempre con capi adeguati alla temperatura, sia per quanto riguarda maglie, pantaloni e berretto che, soprattutto, per calze e scarpe. Queste ultime sono uno dei due elementi più importanti: mai indossarle se appena acquistate. L’altro è lo zaino, che non solo deve contenere l’essenziale, ma deve essere ben equilibrato e aderente sulla schiena per non avvertire la fatica di portare un peso.

 

Portare sempre con sé la carta topografica di montagna, ovviamente aggiornata, dell’area in cui si effettua l’escursione per avere sempre sott’occhio sentieri, percorsi, itinerari, baite, rifugi, altezze e dislivelli. Se il cellulare dispone di GPS, attivarlo per verificare la posizione e proseguire il cammino. Utili anche i software da scaricare dal web per gite off-road all’insegna della sicurezza e una bussola, anche su telefonino mobile.

 

Chi non è avvezzo alle arrampicate sportive outdoor su pareti rocciose deve rivolgersi a istruttori qualificati: fare esperimenti fai-da-te con imbraco, chiodi da roccia, corde e cordini, moschettoni, magnesite e tutto ciò che è necessario per scalare una parete può rivelarsi persino fatale. 

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