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GUIDA TURISTICA BUDAPEST

 

Informazioni generali su Budapest

Capitale dell’Ungheria e provincia autonoma, Budapest è attraversata dal fiume Danubio, che divide Buda (sulla sponda occidentale), con la vicina Óbuda, e Pest (sulla sponda orientale), unite nel 1873 in un’unica unità amministrativa.

Già i Romani si spinsero fino alle attuali terre periferiche di Buda, nella zona di Óbuda. Da allora, la posizione strategica dell’odierna Budapest, che collegava l’Occidente all’Oriente, destò l’interesse dei Mongoli (XIV secolo), dei Turchi (XVI-XVII secolo) e della Casa d’Asburgo (XVIII secolo), che vollero conquistarne il predominio. Gli stili architettonici peculiari di diverse culture si declinano in uno scrigno di bellezze a cielo aperto, che ha valso a Budapest la fama di “la Parigi dell’Est Europa”.

Óbuda conserva ancora le vestigia dell’antica civiltà, Buda si rivela la parte più antica e aristocratica, Pest tende invece a manifestare l’anima più moderna della città.

 

Cosa visitare

Óbuda – Il significato di Óbuda è ‘Antica Buda’ e corrisponde all’area della provincia della Pannonia inferiore fondata dai Romani nel I° secolo d.C., Aquincum. Le sue rovine furono ritrovate alla fine degli anni Trenta in occasione della demolizione di vecchie abitazioni del Seicento e del Settecento. Tra i ritrovamenti spiccano l’anfiteatro romano, databile verso la metà del I° secolo d.C., struttura di 130x110 metri in grado di accogliere oltre 15.000 spettatori, i resti di un acquedotto a tre livelli, i residui di bagni termali, i ruderi della Villa di Ercole, con magnifici pavimenti a mosaico, e altri reperti. Nel Museo di Aquincum sono conservati pitture murali, un organo ad acqua, manufatti e utensili.

Dal Ponte Árpád (Árpád Híd) alla fascia pedecollinare di Buda si sviluppa l’attuale Óbuda, il cui nucleo è Piazza Principale (Fő Tér), che ospita Palazzo Zichy (Zichy-palota), sede del Museo Kassák (Kassák Múzeum) e del Museo Vásárhelyi (Vásárhelyi Múzeum).

Buda – Raggiungibile salendo un’imponente scalinata (Gradini Reali) o prendendo la funicolare (Sikló) risalente al 1870, sulla Collina della Fortezza (Várhegy) si passeggia tra piazze, vie e vicoli alla scoperta di veri e propri tesori artistici. Qui sorge il Castello di Buda (Budai Vár), detto anche Palazzo Reale (Királyi-palota) perché residenza dei sovrani magiari per sette secoli, che oggi ospita le istituzioni culturali ungheresi di maggiore rilevanza: Galleria Nazionale Ungherese (Nemzeti Galéria), Museo Storico di Budapest (Budapesti Történeti Múzeum), Biblioteca Nazionale Széchenyi (Széchenyi Nemzeti Könyvtár), Museo d’Arte Contemporanea – Museo Ludwig (Kortárs Mûvészetek Múzeuma Ludwig Múzeum).

Sempre sulla collina troneggia la Chiesa di Mattia (Mátyás-templom), sede di incoronazione di numerosi sovrani ungheresi, edificata in stile gotico nel XIII secolo e soggetta a diverse ristrutturazioni nel tempo. A poca distanza si erge il Bastione dei Pescatori (Halászbástya) in stile neogotico e neoromanico, da cui si ammira il panorama mozzafiato del Monte Gellért (o Collina di Gellért, Gellert-hegy), dell’intera Pest e del Danubio. Le sette torri e le altrettante statue del Bastione richiamano rispettivamente le sette tribù magiare del X secolo e i loro capi. Tra il Bastione dei Pescatori e la Chiesa di Mattia si trova la statua di Santo Stefano (Szent István, ovvero Stefano I, primo re magiaro e fondatore di Stato e Chiesa ungheresi) a cavallo, poggiata su un piedistallo neoromanico con incisioni che illustrano alcuni episodi di vita del re.

Sia per i budapestini sia per i turisti, andare a bagni termali significa fare un’esperienza di rigenerazione psicofisica e di massimo relax. Per valore storico e architettonico, a Buda si distinguono i Bagni Termali Gellért (Gellért Gyógyfürdö, i bagni più belli della città, in stile Liberty e con strutture termali in riva al Danubio), i Bagni Termali Király (Király Gyógyfürdö), i Bagni Termali Lukács (Lukács Gyógyfürdö), i Bagni Termali Rudas (Rudas Gyógyfürdö).

Pest – Osservando il panorama da Buda o da Óbuda, l’elemento di Pest che maggiormente colpisce l’attenzione è il colossale Parlamento (Országház, visitabile su prenotazione), di ben 268 metri di lunghezza, 123 metri di larghezza e 96 metri di altezza. Espressione dei canoni dell’architettura neogotica con commistioni neobarocche, la sua cupola centrale a pianta a esadecagono è tra le più voluminose nel suo genere.

Non molto distante c’è la Basilica di Santo Stefano (Szent István-bazilika, dove sono conservate le reliquie del primo re d’Ungheria), dal carattere prevalentemente neoclassico, concattedrale dell’Arcidiocesi di Strigonio-Budapest insieme alla basilica di Esztergom (in italiano ‘Strigonio’), città dell’Ungheria settentrionale.

Poco più avanti si trova il neorinascimentale Teatro dell’Opera (Magyar Állami Operaház), con tocchi barocchi e decorato con affreschi e sculture di grande pregio. Dinnanzi al teatro, diretto tra gli altri da Gustav Mahler, vi sono le statue del compositore Franz Liszt, che visse a Budapest tra il 1879 e il 1886, e di Ferenc Erkel, autore dell’inno nazionale magiaro.

Proseguendo per Andrássy út, si incrocia Kodály Körönd, una piazza con quattro edifici simmetrici posizionati a semicerchio e aiuole con quattro statue di personaggi rappresentati nella lotta contro i Turchi. Oltre, Andrássy út si arricchisce di ville, numerose ambasciate straniere e hotel raffinati, fino a giungere in Piazza degli Eroi (Hősök Tere), che accoglie il Monumento del Millennio (Millenniumi emlékmű) con le statue dei capi (Árpád d’Ungheria, Előd, Ond, Kond, Tas, Huba e Töhötöm/Tétény) a cavallo delle sette tribù che fondarono l’Ungheria nel IX secolo e le sculture di condottieri e statisti che risiedono nelle arcate semicircolari del Monumento del Millennio. Ai lati della piazza risiedono il Palazzo dell’Arte (Műcsarnok) e il Museo di Belle Arti (Szépművészeti Múzeum), tra i più stimati del mondo.

Dietro la piazza si apre il Parco Civico (Városliget, letteralmente ‘Parco della città’), luogo di svago con luna park, Grande Circo (Nagycirkusz), Giardino Zoologico e Botanico Comunale, un lago artificiale in cui andare in barca durante la bella stagione e che in inverno è in parte trasformato in una pista di ghiaccio per pattinare. Al centro del lago si innalza il Castello di Vajdahunyad (Vajdahunyad-Var), in parte simile al Castello Vajdahunyad della Transilvania (Romania) e originariamente costruito in legno e cartapesta per interpretare diversi stili architettonici (romanico, gotico, rinascimentale e barocco) che hanno costituito la storia dell’arte magiara. Visto il successo in occasione delle celebrazioni del millenario della nascita dell’Ungheria, il castello fu riedificato in pietra e mattoni e oggi è la sede del Museo dell’Agricoltura Ungherese (Magyar Mezogazdasagi).

Internamente al Városliget sono ubicati i Bagni Termali Szechenyi (Széchenyi Gyógyfürdö), un complesso in stile neobarocco con 15 piscine, alcune delle quali sono all’aperto e sono fruibili anche in inverno, quando ci si può immergere grazie al fatto che l’acqua termale ha una temperatura che varia tra i 74°C e i 77°C.

Nella zona di Pest raggiungibile dal Ponte delle Libertà (Szabadság Híd) è situato il Museo Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Múzeum), con collezioni permanenti che raccontano la storia dell’Ungheria dalla fondazione a oggi.

Dei ponti percorribili anche a piedi che attraversano il Danubio e che congiungono Buda e Pest, i due più suggestivi sono il Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd, è il ponte-simbolo della città magiara; è lungo 375 metri ed è poggiato su due mastodontici piloni), che collega Piazza Ádám Clark (Clark Ádám Tér) di Buda con Piazza Roosevelt (Roosevelt Tér) di Pest e il Ponte delle Libertà (Szabadság Híd, in stile Art Nouveau, con una campata di 333 metri), che collega Piazza San Gerardo (Szent Gellért Tér) di Buda con Piazza Fővám (Fővám Tér) di Pest.

Nel mezzo del Danubio, tra il Ponte Margherita e il Ponte Árpád, è situata l’Isola Margherita (lunga 2,5 chilometri e larga 500 metri), dove rilassarsi tra prati, giardini, laghetto, teatro all’aperto, piscina, parco acquatico Palatinus e piccolo zoo. Punti di interesse storico-culturali sono la Chiesa di San Michele, le rovine di chiesa e convento dei Domenicani, i resti di una chiesa francescana e il Viale degli Artisti.

 

Cosa mangiare

La gastronomia ungherese, così quella budapestina, si basa su ingredienti ricorrenti quali carne, patate, cipolla, paprika e spezie (es. aneto, comino, dragoncello, lauro, maggiorana, senape, zenzero).

Il pasto tipico è composto da tre portate: zuppa, carne con contorno, dolce.

La specialità per eccellenza è il gulash (gulyás), preparato in molteplici varianti, tutte accomunate da lardo soffritto, carne, patate, paprika e pepe. Altre zuppe caratteristiche e assai speziate da gustare sono la zuppa di Palóc (Palóc leves, con carne di montone, fagiolini freschi, patate e panna acida), la zuppa di fagioli alla Jókai (Jokai bableves, con carne affumicata, fagioli e panna acida), la zuppa al dragoncello (tárkonyos raguleves, con carne di tacchino o di pollo, funghi, piselli, carote e panna acida), il brodo alla Újházy (Újházi tyúkhúsleves, con gallina o tacchino, carote, cavolo-rapa, asparagi, funghi e piselli), zuppa di crema di zucca (sütőtök krémleves), zuppa di crema di broccoli (brokkoli krémleves), zuppa di crema di funghi (gombaleves).

Tra i secondi piatti più serviti ci sono stufato di manzo (erdély marhatokány), brasato di maiale (csikós tokány), spezzatino di vitello (borjú porkolt), trippa in umido (pacalpörkölt), cavolo ripieno di carne, cipolla e riso (töltöt káposzta).

Il tutto annaffiato dal nettare di Bacco di produzione ungherese, come i vini bianchi tokaji, furmint, eger, irsay, olaszrizling e oliver, e i vini rossi kekfrankos e egri bisave.

Per assaporare i dolci nelle pasticcerie storiche, caffè letterari dell’Ottocento, occorre andare alla Pasticceria Ruszwurm (Ruszwurm Cukrászda, la favorita della principessa Sissy) in via Szentháromság 7 (Szentháromság Utca, a Buda) e alla Pasticceria Gerbeaud (Gerbeaud Cukrászda) in‎ Piazza Vörösmarty 7 (Vörösmarty Tér, a Pest).

Jó étvágyot kivánok (‘Buon appetito’)!

 

Budapest e mezzi di trasporto

A Budapest è possibile passeggiare e raggiungere tutti i punti di maggiore interesse artistico e culturale. Per spostamenti rapidi, la rete di trasporto pubblico gestita dalla società BKV (Budapesti Közlekedési Vállalat) offre tre linee di metropolitana (attive dalle ore 4.30 alle ore 23.00. La quarta linea è in via di ultimazione), autobus, filobus e tram. Per verificare percorsi e orari di ogni singolo mezzo di trasporto, collegarsi al sito www.bkv.hu/en.  

 

Cinema e spettacolo

Molti film e parecchie puntate di serie televisive sono stati girati a Budapest grazie alla varietà di splendide location.

Budapest è stata il set prediletto del filone cinematografico italiano dei telefoni bianchi (1936-1943), definito anche commedia all’ungherese poiché sceneggiature e soggetti erano spesso attinti da romanzi di autori magiari.

Pur essendo ambientati in altre città del mondo, la capitale ungherese è stata il luogo delle riprese, esclusive o in combinazione con set situati altrove, di film come Cyrano de Bergerac (di Jean-Paul Rappeneau, 1990. Con Gérard Depardieu, Jacques Weber e Anne Brochet), Mortal Combat (di Paul W.S.Anderson, 1995. Con Christopher Lambert), Evita (di Alan Parker, 1966. Con Madonna e Antonio Banderas), Spy Game (di Tony Scott, 2001. Con Robert Redford e Brad Pitt), Max (di Menno Meyjes, 2002. Con John Cusack e Noah Taylor), Le spie (di Betty Thomas, 2002. Con Eddie Murphy e Owen Wilson), La diva Julia (di István Szabó, 2004. Con Annette Bening e Jeremy Irons), Munich (di Steven Spielberg, 2005), Bel Ami (di Declan Donnellan e Nick Ormerod, 2011. Con Robert Pattinson, Christina Ricci e Uma Thurman).

La letteratura ungherese ha una considerevole storia alle sue spalle e sono molti, oggi, gli scrittori che riscuotono successo anche al di fuori dei confini magiari. Senza dubbio, l’opera letteraria ambientata a Budapest di maggiore popolarità mondiale rimane I ragazzi della via Pàl (A Pál utcai fiúk), il romanzo Ferenc Molnár, inizialmente pubblicato a puntate su una rivista nel 1907. Sebbene sia considerato un classico della letteratura per l’infanzia, il libro era rivolto al pubblico adulto per denunciare l’assenza di spazi per il gioco dei ragazzi.

La musica ricopre un ruolo fondamentale nella capitale ungherese, dove si tengono moltissimi concerti di musica classica e sinfonica anche all’interno di monumenti storici come la Chiesa di Mattia (Mátyás-templom), oltre che nei teatri, primo tra tutti il Teatro dell’Opera (Magyar Állami Operaház).

 

Lo sapevi che…

Budapest è gemellata con le città italiane di Firenze e Napoli.

Sotto le colline di Buda si snodano caverne e cunicoli interdipendenti, visitabili per 500 metri pur articolandosi per ben 13 chilometri. Nelle grotte, oltre a spazi per esposizioni e mostre, è stato ricavato anche un ristorante.

La prima ferrovia sotterranea dell’Europa continentale (fa eccezione, infatti, la rete della metropolitana di Londra) è stata costruita proprio a Budapest oltre un secolo fa; a tutt’oggi è funzionante e collega il centro cittadino con il Bosco della Città (Városliget).

Da Széchenyi a Hűvösvölgy, le colline di Buda sono attraversate dalla Ferrovia dei Bambini (Gyermekvasút), un treno a scartamento ridotto di piccole dimensioni (conosciuto anche come “il giocattolo più grande del mondo”) che percorre un tragitto di 11 km e le cui mansioni da ferroviere sono affidate come attività extrascolastica a ragazzi tra i 10 e i 14 anni, naturalmente sotto la supervisione di ferrovieri adulti.

Il Ponte delle Catene fu fatto costruire dal conte István Széchenyi (1791-1860, politico e scrittore ungherese), dal quale prende il nome: Széchenyi Lánchíd. Ai tempi, non esisteva alcun ponte stabile che attraversasse il Danubio, che si poteva oltrepassare quando il fiume non era ghiacciato con un ponte su chiatte (da montare ogni primavera e usufruibile solo durante la bella stagione) o con dei vaporetti. Quando il padre di István Széchenyi si ammalò, in inverno, questi non poté attraversare il Danubio ghiacciato e non riuscì ad andare a trovare il padre, che nel frattempo morì.

I leoni all’ingresso del Ponte delle Catene non hanno la lingua. Quando un ragazzo fece notare questa particolarità all’inaugurazione del ponte, János Marschalkó, lo scultore delle fiere, voleva suicidarsi per la vergogna.

Secondo una credenza, toccando la penna della Statua dell’Anonimo (Anonimus szobora), situata nel Parco Civico (Városliget), si diventerà un famoso scrittore.

La penna a sfera, che comunemente chiamiamo biro, prende il nome dal suo inventore, il budapestino László József Bíró (1899-1985).

 

 

Itinerari

Come già descritto in “Cosa visitare”, gli itinerari principali sono tre, quante sono le aree cittadine che compongono Budapest, e sono tutti percorribili a piedi. È consigliato dedicare giornate differenti a ciascun itinerario per visitare Óbuda, Buda e Pest. Chi programma un soggiorno di almeno una settimana, dispone certamente del tempo necessario per visitare alcuni musei, passare un intero pomeriggio sull’Isola Margherita, fare una gita in battello lungo il fiume Danubio, fare trattamenti in uno dei bagni termali più celebri. Qualsiasi sia la durata della vacanza, le passeggiate serali alla Collina della Fortezza (Várhegy, Buda) e sul Lungodanubio di Pest sono un vero piacere per apprezzare la suggestività della città magnificamente illuminata.

 

Shopping

Come tutte le capitali europee, anche Budapest è votata allo shopping. Oltre ai centri commerciali (es. WestEnd Budapest, fermata della metropolitana Nyugati Pályaudvar; Mammut, fermata della metropolitana Moszkva Tér; Arena Plaza, fermata della metropolitana Keleti Pályaudvar), le due vie per eccellenza dello shopping sono a Pest. Una è Andrássy út, a cinque isolati dal Ponte delle Catene e che termina a Piazza degli Eroi (Hősök Tere), l’altra è Váci Utca, a qualche centinaio di metri dal Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd) e dal Ponte Elisabetta (Erzsebét Híd).
 

Info utili

Per trascorrere le vacanze a Budapest non è necessario alcun visto di ingresso, è sufficiente portare con sé passaporto o carta d’identità valida per l’espatrio. Per i minori occorre verificare la normativa vigente presso gli uffici della Polizia di Stato.

Oltre che con il proprio mezzo di trasporto o il treno, a Budapest si può arrivare in aereo atterrando all’Aeroporto Internazionale Budapest Franz Liszt (Budapest Liszt Ferenc Nemzetközi Repülőtér), a circa 20 km dal centro della città, raggiungibile con gli autobus di linea (partenze ogni 30 minuti circa, dalle ore 05.30 alle ore 21.00, tutti i giorni della settimana) o con il servizio su prenotazione di minibus organizzato dall’aeroporto.

La Budapest Card, acquistabile anche online all’indirizzo www.budapest-card.com, offre abbonamenti per 24, 48 o 72 ore a un costo conveniente per godere di numerosi servizi, come viaggi illimitati sui mezzi di trasporto pubblico, ingresso gratuito o ridotto in oltre 60 musei e attrazioni, visite guidate a prezzo ridotto fino al 50%, sconti in bagni termali e ristoranti e tanto altro. 

 

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