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GUIDA REGIONE SARDEGNA

 

Informazioni generali

La Sardegna è la seconda regione insulare italiana. Autonoma (a statuto speciale), è la quattordicesima isola più grande del mondo. Il territorio è suddiviso in 8 province: 4 “storiche” (il capoluogo di regione Cagliari, Nuoro, Sassari e Oristano), 4 di nuova istituzione (Olbia-Tempio, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Medio-Campidano).

È una delle regioni a più alto afflusso turistico, per la bellezza delle sue coste e la natura incontaminata del suo entroterra.

Affascina da sempre artisti e scrittori, che la descrivono come un “luogo come nessun altro dove vivere”.

 

Dove andare: mare e natura

Questa terra è una combinazione unica di elementi geografici: se da un lato troviamo aspre cime montuose e territori rurali irregolari, dall’altro ammalia i suoi visitatori con dolci tratti costieri e acque dalla limpidezza unica.

I tacchi di Ulassai (Ogliastra) rappresentano il nostro primo itinerario. Un “tacco” è una roccia di tipo calcareo che affiora dal terreno in seguito a trasformazioni geologiche. Soprattutto il complesso montuoso del tacco di Tisiddu è molto apprezzato per effettuare lunghe passeggiate immersi in una natura selvaggia. Il Tacco Texile di Aritzo (Nuoro) è stato invece riconosciuto dalla Regione come “monumento naturale”.

I musei di archeologia industriale presenti nel centro minerario di Montevecchio (Medio-Campidano) fanno parte del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna, una serie di aree protette inserite nel network Geo-Parks UNESCO.

Uno dei tasselli principali del patrimonio artistico-culturale sono i nuraghi, abitazioni e torri di pietra dalla tipica forma a tronco di cono diffusi su tutto il territorio. La loro origine risale al secondo millennio dopo Cristo. L’esempio oggi più noto e rilevante di queste costruzioni è rappresentato dalla città nuragica di Su Nuraxi, nelle vicinanze di Barumini (Medio-Campidano), un sito oggi consacrato a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Le vacanze in Sardegna però rimangono un’esperienza indimenticabile per l’incanto dei tratti costieri. Quasi 1.900 chilometri di spiagge incontaminate, acque cristalline e stupendi paesaggi hanno permesso alle coste sarde di essere tra le località balneari più amate e ricercate del mondo. La Costa Smeralda, nella subregione della Gallura (provincia di Olbia-Tempio), è il tratto più famoso. A questa si aggiungono la Costa Verde (provincia di Carbonia-Iglesias) e il golfo dell’Asinara.

 

Città principali: cosa vedere

Cagliari – Il capoluogo è un’importante sede universitaria isolana. La città è culla della storia romana e di quella medievale, testimoniata da diverse zone archeologiche. Uno dei maggiori lasciti dell’epoca romana è l’Anfiteatro, un’imponente costruzione risalente al II secolo dopo Cristo. È stato interamente scavato nella roccia.

Il quartiere fortificato di Castello sorge su un colle che domina la città ed è il più significativo retaggio momumentale del periodo medievale. È uno dei quattro rioni storici urbani. Tra le architetture religiose, degna di nota è la Basilica di San Saturnino, la più antica della Sardegna.

Sassari – Sassari è il secondo centro regionale per densità di popolazione, nonché importante nodo lavorativo, universitario e religioso. Nei confini urbani sono racchiuse importanti architetture civili, militari, storiche e religiose. Innanzitutto le Mura di Sassari, imponenti costruzioni difensive risalenti al XIII secolo che cingevano tutta l’area del centro storico.

Tra le opere monumentali religiose spiccano la Cattedrale di San Nicola, ovvero il duomo, la Chiesa di Santa Caterina, ubicata nel cuore della città, e la Chiesa di San Pietro di Silki, una delle più antiche.

Le strutture civili più note di pregio architettonico sono Palazzo d’Usini, sede della biblioteca comunale, e la Fontana di Rosello.

 

Borghi antichi

In Sardegna, soprattutto nelle zone interne, è possibile ammirare piccoli e caratteristici paesini. Qui sono racchiuse comunità che vivono secondo uno stile di vita antico, molto lontano dai ritmi frenetici delle metropoli. In provincia di Sassari è situato Castelsardo, borgo che sorge al centro del golfo dell’Asinara. È altresì tra le località di villeggiatura sarde più ammirate.

Sull’isola di San Pietro è invece situato Carloforte (Carbonia-Iglesias), unico centro abitato suddiviso in cinque rioni storici.

 

Cosa mangiare

La posizione e le influenze storiche hanno fatto sì che la cucina sarda tradizionale prediliga carne e pesce. I piatti a base di carne trovano il loro migliore esempio nel “porceddu” un maialino da latte cotto lentamente e aromatizzato con varie spezie. I pastori erano soliti cucinare l’agnello, che poi diventerà l’ingrediente principale delle panadas, degli involtini ripieni.

Tra i pesci, il principe è rappresentato dal tonno rosso e dai suoi derivati, come la bottarga, il musciame e il lattume. Queste pietanze ancor oggi sono il fulcro dell’offerta culinaria regionale in un po’ tutti i ristoranti, dai più esclusivi ai più tipici.

 

Attività sportive

La lunghissima linea costiera permette di praticare innanzitutto ogni tipo di sport acquatico. Vela, snorkeling, diving, kite e windsurf, sci nautico. Quasi tutti i lidi balneari offrono corsi dedicati e dispongono di aree specifiche dove le attrezzature possono essere conservate o noleggiate.

Le zone interne del Gennargentu e del nuorese in generale offrono agli appassionati di trekking percorsi articolati a vari livelli di difficoltà.

 

La Sardegna in primavera ed estate

Questo periodo dell’anno è ottimale per godere al meglio delle opportunità di una vacanza all’insegna del sole e del mare offerte dalla regione. La Costa Smeralda vi stupirà con le sue cale e le sue spiaggette nascoste. È tra le mete preferite del jet set nazionale e internazionale. Le destinazioni principali sono Porto Cervo, Arzachena (con la rada di Cala di Volpe), Poltu Quatu e Porto Rotondo. In provincia di Sassari le zone denominate Isola Rossa e Costa Paradiso vi offriranno uno scenario paesaggistico eccezionale.

 

La Sardegna in autunno ed inverno

In autunno e in inverno la regione si presta a scoprire le varie meraviglie archeologiche disseminate su tutto il territorio, come l’antica città di Nora (nel Comune di Pula, Cagliari), il Ponte Romano di Ozieri (Sassari) e i nuraghi di Sant’Anna Arresi (Carbonia-Iglesias).

 

Info utili

Gli aeroporti della Sardegna adibiti ai collegamenti standard-turistici sono tre: Cagliari-Elmas, il principale (sogaer.it); Alghero-Fertilia (aeroportodialghero.it); Olbia-Costa Smeralda (geasar.it/ita/aeroporto).

I collegamenti navali vengono garantiti dai principali porti italiani negli scali di Porto Torres, Olbia, Cagliari e Santa Teresa di Gallura. Maggiori informazioni su sardegnaturismo.it.


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